Trasporto Neonatale di Emergenza Taranto

In data 4 aprile abbiamo effettuato un trasporto piuttosto complesso di un neonato con tracheotomia e supporto ventilatorio invasivo, affetto da una grave patologia polmonare congenita (linfangectasia polmonare), presso l’ Ospedale di Taranto, per avvicinare i genitori al proprio domicilio, dopo circa 6 mesi di degenza presso la nostra U.O.Foto1 small
Nella fase organizzativa e di contatto con la Prefettura e la grande professionalità dell’ Aeronautica militare, che ci ha consentito di trasportare la nostra ambulanza con il relativo modulo neonatale, rendendo il viaggio più sicuro e confortevole per il neonato.
All’ arrivo a Taranto abbiamo dato in consegna la piccola Alessandra ai colleghi della Neonatologia e TIN, che hanno collaborato molto attivamente e professionalmente al successo di questo trasporto complesso.
La nostra ambulanza con il nostro personale è poi rientrata da Pisa in serata senza problemi.

 

Questa la storia di una bimba nata in Mangiagalli:

Era ricoverata già da 6 mesi, a quasi 1.000 chilometri lontano da casa.

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Ora una bimba, che sin dalla nascita era curata nella Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano per una grave patologia congenita, è potuta andare a Taranto, dove i genitori vivono, anche grazie a un mezzo di trasporto eccezionale.  Foto3 small
Si tratta di un velivolo C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, che ha ospitato nel suo ventre metallico non solo la piccola nella sua incubatrice, ma anche un’ambulanza e l’equipe di medici e rianimatori del Policlinico.
In questo modo la bimba ha potuto continuare a ricevere l’assistenza medica di cui aveva bisogno, fino a quando non è stata affidata ai colleghi della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Taranto per continuare le cure di cui ha bisogno.
I genitori della bimba, si spiega in una nota del Policlinico, durante i normali controlli tra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza, avevano scoperto che qualcosa non andava: i polmoni della piccola erano stati colpiti da una grave patologia chiamata linfangectasia polmonare, una malattia rara che – se non trattata efficacemente – può portare ad una elevata mortalità entro poche ore dalla nascita.
Foto4 smallPer questo si sono trasferiti a Milano, per essere seguiti dalla Diagnosi Prenatale del Policlinico, e per far nascere la bimba alla Clinica Mangiagalli del Policlinico, struttura di riferimento a livello nazionale sia per le gravidanze complesse sia per le malattie rare. Foto5 small
Alla nascita la piccola è stata ricoverata e accudita nella Terapia Intensiva Neonatale diretta da Fabio Mosca, e ora – dopo sei mesi di cure continue – è stato possibile organizzare il suo trasferimento a Taranto, anche per riavvicinare i genitori alla propria casa e alla propria famiglia.
 “Il successo di un trasporto così complesso – dice il direttore generale del Policlinico di Milano, Simona Giroldi – è stato reso possibile anche grazie alla fattiva collaborazione tra la nostra Direzione Medica di Presidio, la Prefettura di Milano e l’Aeronautica Militare.
Ancora una volta il nostro ospedale ha potuto dimostrare di avere competenze, professionalità ed esperienze tali da renderci un punto di riferimento a livello italiano per la salute dei bimbi e delle loro mamme”.Foto6 small

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