Principali attivita

N° nati vivi anni 2010-2012 Dipartimento di Neonatologia

nativivi

ANNO 2010 2011 2012
N° NATI VIVI 6706 6721 6456

 

 

 N° ricoveri T.I.N. / Patologia Neonatale

totricoverati

ANNO 2010 2011 2012
TOTALE NEONATI RICOVERATI  848 780 906
OUTBORN 88 46 90
RIENTRI DOM. / BACK-TR. 72 64 73

 

 

 

Distribuzione dei neonati in base al peso alla nascita

neonatipeso

 

 ANNO                                                   PESO ALLA NASCITA (g)
<499 500-749 750-999 1000-1249 1250-1499 1500-1999 2000-2499 ≥2500 TOTALE
2010 4 29 28 31 37 128 100 214 598
2011 8 20 32 28 53 130 60 208 539
2012 7 17 30 38 69 142 77 196 576

 

 

 

Distribuzione dei neonati in base all'età gestazionale

neonatigesta

 

ANNO                                           ETA' GESTAZIONALE (sett)
22 23 24 25-26 27-28 29-30 31-32 33-34 35-36 ≥37 TOTALE
2010 0 6 11 20 27 30 54 120 114 216 598
2011 1 3 11 15 34 45 66 111 70 183 539
2012 1 2 7 18 25 52 88 117 79 187 576

 

 

Peso alla nascita < 1500 g

peso inf 1500

Età gestazionale ≤30 settimane

ecg

 

NUMERO NEONATI SOTTOPOSTI A VENTILAZIONE MECCANICA

neonati ventilazione meccanica

 

 

NUMERO PAZIENTI CHIRURGICI

pazienti chirurgici

 

IL TRASPORTO NEONATALE DI EMERGENZA

 

La Regione Lombardia, prima in Italia, affrontò il problema del trasporto dei neonati a rischio e nel 1992, nel Primo Piano Ospedaliero della Lombardia – Assessorato della Sanità, il “Gruppo di Lavoro di Patologia Perinatale” elaborò un documento nel quale venne presentato il “Servizio del Trasporto del neonato a rischio”. Il primo sistema integrato di trasporto neonatale su base regionale venne istituito nel 1992 (delibera V/17546 del 20.12.1991): “Progetto sperimentale per il trasporto ed il ricovero d’emergenza neonatale”. 
Da quell’anno gli ICP ed ora la Fondazione, sono Centro di Riferimento Regionale per il Trasporto Neonatale di Emergenza.

Nell’anno 2012 sono stati effettuati un totale di 94 trasporti primari e 14 trasporti terziari.

 

 

CAUSE PER LE QUALI E’ STATO RICHIESTO IL TRASPORTO, anno 2012

Cause trasporto

 

L’ATTIVITA’ AMBULATORIALE

L’attività ambulatoriale rappresenta un continuum della degenza, che per il neonato sano si esaurisce con uno, due controlli, la cui funzione è di aiutare il passaggio dall’ospedale al territorio, per il neonato a rischio o patologico consente la verifica dello sviluppo globale del bambino, con intervento multidisciplinare e l’individuazione del percorso terapeutico migliore per il bambino che ne mostra la necessità.

Ciò si ottiene grazie alla competenza degli operatori cui si associa l’ascolto dei bisogni dell’utenza.

Il volume totale delle attività ambulatoriali (visite, day hospital, prelievi, sedute di terapia abilitativa, riabilitativa, psicomotoria, somministrazione farmaci) effettuate nell’anno nei diversi ambulatori dell’ Unità Operativa è indicato nella seguente tabella con confronto dei dati dell’ anno 2010 e 2011.

 

Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012
Visite Pediatriche 9047 9356 8712
Visite Fisiatriche 1842 1965 2160
Test di sviluppo 856 867 888
Trattamenti di psicomotricità 532 413 351
Trattamenti di logopedia 147 99 132
Visite Oculistiche 486 np 350
Somministrazione Palivizumab 730 684 760
Prelievi ematici 816 851 958
Interventi abilitativi/riabilitativi 1165 1292 1295
DH 330 339 230
Valutazioni infermieristiche 3729 3742 3532
Interventi psicologici 61 35 60

 

ATTIVITA’ AMBULATORIALE PER IL NEONATO FISIOLOGICO

 

Le prestazioni mediche e infermieristiche, rivolte al neonato sano, considerate nella loro globalità, nel 2012 sono state 5502, suddivise come indicato:

NUMERO DI VISITE ESEGUITE PRESSO L’AMBULATORIO INFERMIERISTICO

visite ambulatorio

NUMERO DI VISITE ESEGUITE PRESSO L’AMBULATORIO PEDIATRICO

visite amb pediatrico

 

  Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012
Ambulatorio   Infermieristico 3729 3742 3532
Ambulatorio Pediatrico 2879 2689 1970
(Dimessi 49-72 ore) 757 812 637
N°totale 6608 6431 5502

 

 

ATTIVITA’ DI DAY HOSPITAL E AREA MACROAMBULATORIALE (MAC)

Dall’anno 2012, ai sensi della DGR N. IX/1479 DEL 30/03/2011, la nostra Unità Operativa ha creato una macroattività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale, in ambito neonatologico e riabilitativo, volta in particolare all’assistenza ambulatoriale dei neonati ad alto rischio.

L’Unità Operativa di Neonatologia segue neonati prematuri con Peso alla nascita e prematurità sempre più bassi.

In particolare i neonati con peso estremamente basso alla nascita (PN < 1000) o ELBW (extremely low birth weight) sono ogni anno sempre più numerosi. La sopravvivenza si è incrementata, mentre la mortalità è passata dal 73,5%, nel 1985, a livelli inferiori al 10 % a partire dal 2000.

La prevalenza di disordini dell’accrescimento, di morbilità e di disabilità risulta, invece ancora molto elevata, sia nella nostra casistica sia nei dati della letteratura:

- Il 28% presenta seri deficit di accrescimento staturo-ponderale, secondari a difficoltà di alimentazione, necessità di gavage, condizioni di insufficienza respiratoria cronica e, infine, problemi emotivi e della relazione madre-bambino.

- Il 10% presenta disabilità maggiori in particolare paralisi cerebrali infantili.

- Il 25% presenta anomalie minori, a livello della sfera motoria (clumpsy child: impaccio, anomalie posturali, incoordinazione, ipercinesia, maldestrezza), della sfera cognitiva (learning disabilities: ritardi specifici di apprendimento, disprassia, deficit di attenzione, ecc), e del comportamento (behavioural disturbances: regolazione delle emozioni, ritmi alimentari e sonno-veglia, controllo sfinterico, irrequietezza).

Ne consegue la necessità di predisporre:

  • strumenti diagnostici, di tipo multidisciplinare, che integrino adeguate conoscenze sul bambino,
  • un monitoraggio multidimensionale dei disordini segnalati, mirato alla prognosi,
  • interventi di ri-abilitazione ed educazionali sul bambino e sulla interazione genitori-bambino.

 

Considerata la particolare fragilità dei neonati gravemente pretermine o con patologie dello sviluppo è necessaria la presenza contemporanea di più operatori sia per la valutazione che per la restituzione globale ai genitori.

La U.O. di Neonatologia si è dotata, negli anni, di figure professionali con competenze diversificate, per rispondere in maniera adeguata alle esigenze descritte.

Le professionalità attualmente presenti comprendono: neonatologo e fisiatra entrambi con competenze neurologiche, fisioterapista, psicomotricista, psicologa, logopedista e terapista della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva.

L’attività macroambulatoriale rivolta al neonato a rischio, definito sulla base delle caratteristiche e/o della patologia presentata in epoca neonatale e controllato secondo protocolli stabiliti, viene evidenziata nelle seguenti tabelle:

 

Categorie di rischio 2010 2011 2012
VLBW
(PN ≤1500 g)
121 122 135
<33 settimane
(PN >1500 g)
46 44 63
SGA
(PN 1501 – 1999 g)
59 66 67
Patologia neurologica
(PN >1500 g e EG ≥33 sett.)
46 50 48
Patologia respiratoria
(PN >1500 g e EG ≥33 sett.)
53 44 26
Patologia chirurgica 20 10 13
Altro 51 54 43
Totale 396 390 395

 

Follow up AISTMAR 2010 2011 2012
Visite pediatriche successive 2391 2199) 2711
Visite neurologiche 351 93 -
Visite fisiatriche 1177 1227 1413
Visite NPI 296 171
Visite oculistiche 486 np 350
Visite pneumologiche 139 245 307
PFR 105 176
Visite endocrinologiche 26 58 56
Test di sviluppo 856 866 888
Interventi di psicomotricità 532 413 351
Interventi di logopedia 147 99 132
Interventi abilitativi/riabilitativi 943 1292 1295
Interventi psicologici 61 35 60
Visite dismorfologiche 123 133 100
Visite infettivologiche (CMV Toxo) 292 362 374
Infezioni (HBsAg, HCV, lue) 230 220
Visite nati da madre TD e/o HIV+ 337 350 314

 

Per quanto riguarda il servizio di Day Hospital il numero totale di prestazioni di DH effettuate nell’anno 2012 è stato di 230: la distribuzione numerica in base alle indicazioni è mostrata nella seguente tabella:

 

DH (indicazioni) 2010 2011 2012
   nati da madre HIV+ 50 25 -
   RMN cerebrale 120 155 180
   Immaturità estrema/CLD 5 4 -
   Screening trasfusionale 70 57 50
   Sindromici/riabilitativi 0 5 -
   Somministrazione farmaci 20 17 -
   Multiaccesso riabilitativi 59 74 -
   altro 6 7 -
totale 330 344 230

 

Vi è un incremento di DH per RMN encefalo.

I DH per screening trasfusionale sono sovrapponibili all’anno precedente.

Con l’avvio delle Macro-Attività Ambulatoriali ad alta complessità Assistenziale (MAC) sono venute meno le altre tipologie di DH.

Il DH per HIV è sostituito con attività ambulatoriale.

Il DH per la somministrazione parenterale di farmaci è stato sostituito dalla MAC 09, mentre il DH multi-accesso riabilitativo (gruppo Mamma-Bambino) è sostituito con la MAC 08.

 

MAC 08 47
MAC 09 25

 

Si ricorda che le attività cliniche sono completate dalla possibilità di effettuare prelievi ematici nei bambini seguiti nei diversi ambulatori, nei primi mesi di vita, con la restituzione degli esiti e prescrizioni terapeutiche da parte del pediatra di riferimento. Da parte del personale infermieristico vengono effettuati gli screening metabolici. Vi è anche la possibilità di somministrare il palivizumab (secondo le linee guida della SIN).

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